Amerindia 

Gioco di Ruolo

Verso la fine del 1400, un viaggiatore europeo sbarca per la prima volta su un continente che trova ad ovest, a mesi di difficile viaggio  dalle coste occidentali. Il suo nome è Manuel de Oliveira,  ed è stato guidato da una visione ricevuta in sogno. 
La sua unica nave si chiama La Buona Speranza ed è partita dall’Iberia, grande nazione che riunisce Spagna, Portogallo e qualche territorio dell’Africa settentrionale. Sceso a terra, Manuel e i suoi scoprono che gli uomini che vengono loro amichevolmente incontro sono dotati di grandi  Poteri, e in lui stesso improvvisamente nascono strane e arcane facoltà.

Manuel e un vecchio indigeno si posano le mani sul petto e ognuno legge la mente e il cuore dell'altro, in pace e sincerità.
Ma un terribile pericolo sovrannaturale e sconosciuto sembra profilarsi all’orizzonte...
 

Amerindia gdr è il primo scenario completo per PureCheck!2.0, ma è facilmente adattabile a ogni sistema di gioco di ruolo. Lo stile è narrativo, per cui gli avvenimenti vengono raccontati dai protagonisti secondo il loro punto di vista.
E’ un gioco di ruolo ispirato alle tradizioni e alla cultura dei Nativi americani (gli ’Indiani’) e delle culture tradizionali sciamaniche, ma nella sua totalità è un mondo alternativo, ricco di spunti e in cui sono possibili avventure di ogni genere.
Il mondo di Amerindia è molto vasto, tutto da scoprire. Seguite gli aggiornamenti di questa pagina e diventerà sempre più ricco!

Materiale gratuito: Scheda Personaggio Lince Occulta, Scheda Personaggio Lupo Vagante, Scheda personaggio Anima dell'Opossum


Disponibile in formato tradizonale o in pdf.
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Racconto del Giorno dell’Arrivo
Io, Civetta Bianca, corsi senza fermarmi per tre giorni e tre notti per giungere in quel luogo. I miei passi erano stati leggeri come ali di farfalla, il mio respiro lieve come l’amore che passa e che non riusciamo più a cogliere, i miei occhi non si erano mai chiusi. 
Lo Spirito mi aveva guidato, e aveva infuso in me la sua forza. 
E tuttavia le mie gambe avevano quasi ceduto, salendo l’ultima collina; perché non sono che un uomo, e la mia fede aveva vacillato. Ma Wakonda, lo Spirito, era in me, e io ero stato scelto perché assistessi al loro arrivo. Radunai le ultime forze, raggiunsi la sommità e mi lasciai cadere sfinito. 
Allora la Madre Terra e l’erba soffice e verde e odorosa di rugiada mi accolsero come un giaciglio di morbide pelli, e vidi altri due della mia razza ma sconosciuti, i cui colori e i cui abiti li mostravano come appartenenti a tribù lontane. Erano un uomo e una donna, quest’ultima di singolare grazia e bellezza, e anch’essi erano sfiniti.
Poco dopo giunse un altro uomo, già anziano, vestito con pelli di animali che non conoscevo: non era stanco, benché tutti comprendessimo subito che il suo viaggio aveva dovuto essere il più lungo. In lui lo Spirito era tale che ne restammo stupiti e intimoriti. 

Nessuno parlò. Attendevamo, e tutti guardavamo a Est verso la grande distesa di acque senza fine.
(segue su Amerindia) 

La Buona Speranza
diario di don Ferdinando Ramon Vargas, medico di bordo, 16 novembre del decimo anno di regno di Felipe III
Comunque, a un certo punto il più vecchio fa cenno agli altri di aspettare e viene avanti da solo. Manuelito subito fa per andare verso di lui, qualcuno dei ragazzi si oppone e mette mano alla spada, lui ordina loro in modo brusco di stare dove sono. ‘Quel vecchio è disarmato. Non siamo mica selvaggi, dannazione!’. 
Non posso che dargli ragione, se non altro perché giunti alla fine sarebbe meglio morire con dignità ed educazione e tutto il resto, e lui alla fine va verso di loro da solo. Quasi non riesce a camminare per la debolezza ma cerca di aggiustarsi il cappello lurido e la giacca, di darsi un contegno, sorride persino. Jack Pierce vicino a me invece non smette di mugugnare, e tiene la mano vicino al coltello: sempre stato poco educato, Jack.
Vedo Manuelito de Oliveira - che poi è la cosa più vicina a un figlio che io  abbia mai avuto - lo vedo che parla, gesticola, si agita, mentre il vecchio non muove un muscolo.
Poi di colpo il vecchio dalla pelle di cuoio alza un braccio... veramente, pensandoci ora, non è che l’abbia alzato proprio di colpo, e in ogni modo alla fine sarebbe stato soltanto un vecchio col braccio alzato, davvero non una gran minaccia... Ma si vede che per Jack Pierce bastava, e il suo coltello vola verso di lui prima ancora che io abbia il tempo di bestemmiare. E vuol dire che è stato davvero veloce.

Quello che ho visto dopo non lo scriverei nemmeno, se non fosse che erano quarantatré giorni che non toccavo un goccio di brandy - sì, li ho contati, e allora? - e che la stessa cosa l’hanno vista anche gli altri.
In un attimo la donna era scomparsa (peccato) e l’uomo più basso si era trasformato in una specie di enorme tasso che già balzava verso di noi con gli artigli lunghi come coltelli da macellaio. L’altro uomo invece stava fermo più indietro e fissava il coltello, che ora però inspiegabilmente cominciava a deviare. Faccio in tempo a vedere che quella donna bellissima  ora è dieci metri sopra di noi, sta volando con un paio d’ali pure quelle bellissime e colorate e che ci sta per lanciare  contro una specie di spiedo luccicante sbucato da chissà dove.
E poi tutto si ferma.
Noi, il tasso enorme bloccato a mezz’aria, lo spiedo luccicante che sta per infilzare Jack Pierce come un tordo... tutto immobile. 
(segue su Amerindia)
 

Da qualche parte in Europa, qualche anno dopo
- E con nuova terra, cosa dobbiamo fare?
Nella stanza profumata, l’uomo seduto muove una mano. I domestici escono con lo sguardo a terra.
- Fare, Olaf? Dovremmo fare qualcosa? 
L’altro uomo, Olaf,  si guarda intorno timoroso: - Beh, Umile Ultimo dei Servi, questi prodigi di cui si narra... sono pane per i seguaci delle religioni antiche, persino per il mitraismo. Non sono molti quelli che si recano laggiù, e praticamente nessuno torna indietro. Però le voci girano e qualcuno... un certo numero, veramente, un numero crescente... qualcuno degli altri sta cominciando a far leva sulla credulità della gente. Anche... anche qualcuno dei nostri comincia a pensare che questo ‘Spirito’ che dona potere sia Cernunnos, o Giove, o Mitra. E così gli altri aggiungono pecore al loro gregge! Allora, io pensavo che - 
- Pensare, Olaf? 
- Umile Ultimo dei Servi, chiedo perdono. Volevo... volevo solo dire che io e Antonio e la confraternita potremmo -
- Basta! - L’uomo seduto non ha alzato la voce, eppure il corpo gigantesco di Olaf trema.
- Non ne sappiamo abbastanza, Olaf, non ancora. Vedremo, vedremo...
(segue sui prossimi aggiornamenti di  Amerindia gdr)



Ancora una piccola cosa. 

Amerindia è nato dal mio rispetto e amore istintivo per i Nativi americani in particolare e per le culture tradizionali in genere. Alla fine del volume ci sono web links e titoli di libri per chi fosse interessato a saperne un po’ di più sull’argomento, semplici suggerimenti di cui ognuno farà l’uso che preferisce.
Amerindia però non è un trattato storico sui Nativi americani o la loro vita e non pretende di comprenderli o spiegarli o parlare per loro conto. Tutto è stato messo al servizio della fantasia, nel tentativo di creare un mondo che possa accompagnarvi per lungo tempo.

Questo è un gioco. Ed è vostro





© valter carignano 2011